• Prof. Vittorio Ferrari, Dipartimento Ingegneria dell’Informazione Università di Brescia Al nostro Dipartimento sono attive numerose attività di ricerca in diversi ambiti, in particolare nel campo dei sensori. È proprio per cercare nuove sorgenti di approvvigionamento energetico per i sensori che da qualche anno abbiamo affrontato il tema del recupero energetico dall’ambiente o energy harvesting. Siamo inseriti in un certo numero di progetti finanziati a livello nazionale e internazionale e abbiamo contatto con aziende interessate allo sviluppo di sensori da inserire in applicazioni di automazione industriale ma anche in applicazioni più inusuali come all’interno di prodotti e manufatti. In molti di questi casi, riuscire ad affrancarsi dall’utilizzo di batterie è l’obiettivo primario. È in questo contesto che lavoriamo, sull’energy harvesting. Tipicamente, il recupero di energia parte dalle vibrazioni o dalle differenze di temperature (gradienti termici). Siamo in grado di realizzare dispositivi non ingegnerizzati; si tratta di dimostratori in grado di verificare e validare una serie di idee e ipotesi che poi vengono ulteriormente sviluppate dai nostri partner industriali. Al momento, stiamo lavorando sul recupero di energia da sollecitazioni meccaniche, tipicamente vibrazioni, cercando di risolvere il problema principale di accordare il convertitore alle frequenze delle vibrazioni meccaniche per ottenere una efficienza ottimale. A questo proposito, stiamo cercando di allargare la banda equivalente del convertitore per raccogliere vibrazioni su ampia frequenza per trasportare questa tecnologia su applicazioni reali come nel trasporto. mentatori a corrente costante per le applicazioni a LED, ERG per quanto concerne gli inverter per la retroilluminazione e PBF per le esecuzioni di alimentatori custom. L'ultima divisione è quella dei sistemi dove proponiamo camere climatiche con shock e vibrazioni, sia controllori che shaker, manichini per prove di crash, sensori ad alta precisione di pressione e la strumentazione di Sanford Research System. 14 Paolo Oriani Intercept Technology Intercept Technology è una società americana che sviluppa sistemi EDA, per il disegno, lo sbroglio e la fabbricazione dei circuiti stampati. L’azienda ha due strumenti: il primo è lo schematic entry Mozaix mentre il secondo è il tool si chiama Pantheon, e con quale si progetta il circuito stampato sia per tecnologie analogiche-digitali sia per quanto riguarda parti a radiofrequenza (strip line componenti RF ecc.) che per circuiti ibridi. Siamo forse gli unici sul mercato, a differenza dei più quotati, a interfacciarsi con tutti gli strumenti di simulazione radiofrequenza disponibili da AWR a CST, ADS, Ansoft. Riusciamo perciò a fornire a chiunque abbia uno qualsiasi di questi simulatori l’interfaccia completa, consentendo di integrare il progetto RF nella scheda di circuito stampato. Si tratta di un tool a tutto tondo 'all in one' capace quindi di supportare diverse tecnologie. Un’altra potenzialità di Pantheon e Mozaix è quella che ci permette di importare disegni e librerie che arrivano praticamente da tutti i sistemi EDA quali Mentor Graphics (tutti), Cadence, Zuken, OrCad, Altium Pcad Theda ecc. consentendo di mantenere dati dal vostro vecchio sistema. 15 Felice Caccavale Vicor Italy Vicor Italy è la filiale commerciale italiana di Vicor Corporation, che ha sede a Boston. Vicor è un’azienda che ha un fatturato di 200 milioni di dollari a livello mondiale ed è presente da più di vent'anni sul mercato. Il core business è rappresentato dai moduli DC/DC converter da 25 watt fino a 600 watt, prodotti e accessori come filtri d'ingresso e filtri di uscita, necessari per progettare e realizzare circuiti di alimentazione e una linea di alimentatori AC/DC che parte da 600 watt fino a 4 kilowatt. Tra i nostri prodotti, per la linea di VI*Chip sono stati recentemente introdotti gli Half-Chip, di dimensioni dimezzate rispetto ai chip tradizionali. Un prodotto molto innovativo invece è un DC/DC converter della divisione Picor, che in 1/32 di brick riesce a supportare fino a 60 watt: si tratta di un prodotto che è stato appena lanciato ma è già commercializzato, disponibile nella versione 48 volt d'ingresso e 3,3 volt di uscita a 60 watt. Seguiranno poi le altre tensioni di uscita per il completamento della famiglia. Nel mercato dell’RF abbiamo presenze significative e interessanti applicazioni: per esempio, i nostri prodotti sono utilizzati per radar terrestri, dove vengono utilizzatisia i nostri prodotti AC/DC che i prodotti DC/DC, e radar per avionica, dove siamo presenti sia sul mercato civile che su quello militare. Siamo inoltre in qualifica su un progetto molto importante per il circuito di alimentazione del radar dell'aereo da combattimento EFA (EuroFighter). I nostri prodotti sono utilizzati anche per alimentare i ponti radio (per la parte di alimentazione sia da interno che da esterno) e ripetitori per la telefonia mobile GSM, nonché Base-Stations per Wi- Max. I nostri prodotti, sono molto compatti e con ingombro ridotto, sono applicabili dove l'efficienza, la densità di potenza e le dimensioni sono dei requisiti indispensabili dal punto di vista tecnico 16 Radojko Starec Mipot Mipot produce diversi dispositivi, come moduli per radio frequenza, presenti in diverse frequenze nel settore ISM (moduli per applicazioni a corto raggio). Ci rivolgiamo soprattutto al settore della domotica e degli allarmi per impianti sociali. Esportiamo in Europa circa il 20% della produzione tra Francia, Germania e Paesi scandinavi. Altri mercati in cui trattiamo sono l'industriale e il machine-to-machine per quanto riguarda i moduli. www.fortronic.it Design-In & Vademe.com OPINIONI 13 14 15 16 17
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